Dunque, stamane c’era un clima bello arieggiato, fresco e soleggiato. Ero in stazione a Padova che attendevo il treno per il ritorno a casa. Ad un certo punto arriva un tizio che chiede soldi come tanti, mi apostrofa con un <<hey, mister!>>. Io faccio finta di nulla, poi mi s’avvicina e mi dice: <<Sto tornando da una festa dalla Svizzera, avresti mica 20 centesimi? Se vuoi ti regalo una canna!>>.
Ma a quel punto in me scatta un complesso meccanismo psicologico che mi spinge a dire <<non ho niente, mi dispiace>>, sebbene avessi i venti centesimi.
L’ho guardato in faccia prima della questua e mi sembrava un drogato comunista (no scherzo, mi sembrava solo parecchio fumato!), e quindi lì per lì ho pensato: <<E se questo vede che ho più di venti cents magari mi rompe affinchè mi dissangui per lui facendo leva sulla mia bontà, o peggio, tira fuori un coltello e si piglia il portafogli!>>.
Che fare? Correre il rischio e mostrarsi generosi, oppure mostrarsi tirchi, freddi e insensibili, e non rischiare nulla?
Poi, a pensarci bene, 20 centesimi per una canna era un affarone!

