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Beppe G. e il signoraggio

E’ un noto video che circola in rete ma più persone lo vedono meglio è.

Grillo alla fine del video dice la verità, e noi crediamo che lo dica per farci ridere!

Dossier Beppe G. (Parte 3)

La cosa che ho capito in questi giorni è che Grillo viene visto bene da tantissimi, che lo seguano assiduamente oppure no. Non vedo nulla di male in ciò che fa Grillo, ma vorrei esporre un punto di vista diverso riguardo alla sua attività politica (visto che tratta temi di rilevanza pubblica), anche alla luce dei fatti che ho citato nei due post precedenti.

Quelli che leggono questi fatti tendono a minimizzare, a dire che Casaleggio ha molti clienti e che Grillo è solo uno di questi e non centra nulla con le attività dei soci della Casaleggio.

A me sembra che questo accanimento su Telecom da parte del blog non sia proprio estraneo a queste vicende, visto che ora non se ne parla più.

Telecom Italia guidata da Provera era un colabrodo che perdeva aziende a destra e manca, ora è uno scheletro. Ora che il ‘Tronchetto’ se n’è andato va tutto bene, non c’è più nessun bisogno di parlare dei problemi della Telecom. Missione compiuta!

ORA VA TUTTO BENE!

Telecom, costruita con le tasse di generazioni di italiani, parole di Grillo, è in mani straniere, ma non è un problema. I piccoli azionisti non hanno nessuna rappresentanza, ma non è un problema. Grillo non ha ancora detto che cosa vuole fare in vece di coloro che gli hanno firmato la delega, ma non è un problema. Buora siede sempre lì, ma ora per Grillo (che fino a qualche tempo fa chiedeva le sue dimissioni) non è più un problema.

L’argomento attualmente in voga è quello del finanziamento statale ai giornali e delle liste civiche.

Giustissimo, i giornali sono politicizzati e dare soldi due volte ai partiti (prima ai partiti stessi e poi ai giornali di partito) oppure a riviste di dubbia utilità sociale mi pare francamente troppo. Ma anche qui si scopre che uno dei soci della Casaleggio siede ad uno stesso tavolo con Romiti. E questo è strano visto che Grillo ha sempre attaccato il Corriere della Sera. Non puzza un pochino ’sta cosa?

Supponiamo che Grillo non sappia nulla di tutto questo (il che mi pare decisamente strano visto il suo acume), allora bisogna informarlo! Se invece Grillo sa…

Io sono d’accordo con molte cose che dice Grillo e molti si stanno sensibilizzando al tema della ricerca di forme di democrazia più diretta, al problema dei rifiuti, dell’informazione spesso manipolata, eccetera. Tutto questo grazie alla capacità comunicativa di Grillo, alle sue frasi sintetiche e forti, alla sua decisione, alla sua semplificazione che fa vedere a chi legge una situazione meno complessa di quello che è, e lo spinge a prendere una posizione in maniera ferma. Tutto questo sa un po’ di populismo, ma sembra a fine di bene.

Mi spiace che argomenti molto più pesanti, come l’enorme spesa nell’apparato militare (avvallata da TUTTE le forze politiche, ‘comunisti’ inclusi), o il signoraggio bancario, non siano oggetto dell’agenda dello staff di Grillo.

Sul primo tema vi basti sapere che se cercate qualcosa sul blog di Grillo al riguardo non troverete NULLA. Come? Ne parlano molti altri attivisti e lui niente? Non era lui che chiedeva a gran voce al Presidente della Repubblica di farla finita con l’occupazione irachena? E ora? La Finanziaria 2008 stanzia 23,3 MLD. di euro per la Difesa, 11% in più rispetto all’anno scorso, e lui neanche una riga??? Abominevole, visto che tutto questo è successo sotto un governo di ‘centrosinistra’! In confronto Berlusconi è un pacifista!

A titolo di esempio, l’Italia sta finanziando coi nostri soldi un mega progetto americano (insieme ad altri 6 paesi) per la realizzazione di un caccia-bombardiere (il Joint Strike Fighter) capace di trasportare testate nucleari, di cui si vorrebbero acquistare 131 esemplari. Grillo non lo sa questo?!

Grillo, ma ci sei o ci fai?

Sul signoraggio troppo da dire e molto da discutere, ma che si sia d’accordo o meno non è possibile che non si possa commentare i post di Grillo usando il termine ’signoraggio’ senza venire censurati, salvo per brevi periodi di libertà provvisoria!

Dove sta la democrazia e la libertà di parola con cui Grillo si sciacqua la bocca?

Se queste sono le premesse…

Per chi volesse saperne ancora riporto un articolo di Sandro Pascucci dove si parla anche dei Meetup di Beppe Grillo.

Le altre parti del dossier

Dossier Beppe G. (Parte 1)

Dossier Beppe G. (Parte 2)

Altri post interessanti

http://www.distantisaluti.com/rispondere-in-coscienza/

http://ilseniomormora.blogspot.com/2008/01/monologhista-un-caz.html

http://www.simonemorgagni.it/blog/?p=297

Qualche veloce considerazione sull’elettore

Non voglio fare un post chilometrico su un argomento così dibattuto, però voglio pesare le ragioni degli astensionisti e di coloro che, in un modo o nell’altro, vanno a votare.

I ‘votazionisti’

Direi dati alla mano che il 50% di chi andrebbe a votare oggi ci andrebbe per inerzia, cioè sa già che moltissimo di quello che vorrebbe che fosse realizzato non verrà realizzato, d’altro canto spera che quella mezza cosa che faranno per loro possa bastare a cambiare in meglio la loro situazione.

Un buon 15-20% (presumibilmente molte persone anziane) secondo me voterebbe in maniera abbastanza convinta perchè pensa che la politica sia ancora un pelino candida e ha tradizione di voto di quel tipo. Coloro che aderiscono a questo profilo fanno parte dei cosiddetti ‘convinti’.

Il rimanente 30-35% è composto dai cosiddetti ‘incerti’, di due tipi: quelli ’schifati’, e quelli ‘boh non seguo molto la politica, ma quello l’ho visto in tv e mi pare una persona seria’.

Gli ‘astensionisti’

Questa categoria copre una fetta di elettori sempre più alta, per ovvi motivi. Direi che sono tutti compatti nel voler mandare a casa l’intera classe dirigente esistente in stile ‘gandhiano’.

Domande e risposte

  1. Perchè votare il criminale meno cattivo? Perchè forse qualcosina fa.
  2. Perchè non votare i due criminali? Perchè sono cattivi e danneggiano sempre di più il Paese.

Perchè un votazionista pur concordando sulla risposta al quesito 2 va a votare? Perchè teme che quelli che votano il criminale più cattivo vincano.Perchè un astensionista pur concordando sulla risposta al quesito 1 non va a votare? Perchè ormai ha iniziato un percorso e con coerenza vuole proseguire, sperando che sempre più gente si aggreghi alla sua lotta.

Bisogna sottolineare che in molti, sia tra gli astensionisti sia tra i votazionisti, c’è l’intimo desiderio che arrivi una specie di Messia che si candidi con l’obiettivo di far man bassa di consensi e salvare il Paese. Il problema è che questo Messia non arriva mai: molti giurano sul fatto che Beppe G. sia il Messia e tengono duro, ciascuno con la propria strategia, in attesa che si decida e si candidi.

A mio modo di vedere Beppe G. da questo punto di vista è un’illusione, un ologramma molto convincente ma sempre un ologramma. Occhio! Un merito Beppe G. ce l’ha! In maniera quasi involontaria sta creando un movimento d’opinione, con gente che ha ancora qualche rimasuglio di coscienza critica. In parte questo movimento è organizzato sotto forma di gruppi Meetup, ma ho ancora l’impressione che siano in una fase embrionale per poter incidere veramente.

Riusciranno costoro a staccarsi dal legame ideologico grilliano, ad allargare il raggio delle loro azioni fino a coprire temi censurati dallo stesso Beppe G.? Se e quando si decideranno a fare politica porteranno alla luce il vero problema del Paese: il legame banche-classe dirigente che logora gli interessi dei cittadini?