Archivio per gennaio 2008

Qualche veloce considerazione sull’elettore

Non voglio fare un post chilometrico su un argomento così dibattuto, però voglio pesare le ragioni degli astensionisti e di coloro che, in un modo o nell’altro, vanno a votare.

I ‘votazionisti’

Direi dati alla mano che il 50% di chi andrebbe a votare oggi ci andrebbe per inerzia, cioè sa già che moltissimo di quello che vorrebbe che fosse realizzato non verrà realizzato, d’altro canto spera che quella mezza cosa che faranno per loro possa bastare a cambiare in meglio la loro situazione.

Un buon 15-20% (presumibilmente molte persone anziane) secondo me voterebbe in maniera abbastanza convinta perchè pensa che la politica sia ancora un pelino candida e ha tradizione di voto di quel tipo. Coloro che aderiscono a questo profilo fanno parte dei cosiddetti ‘convinti’.

Il rimanente 30-35% è composto dai cosiddetti ‘incerti’, di due tipi: quelli ‘schifati’, e quelli ‘boh non seguo molto la politica, ma quello l’ho visto in tv e mi pare una persona seria’.

Gli ‘astensionisti’

Questa categoria copre una fetta di elettori sempre più alta, per ovvi motivi. Direi che sono tutti compatti nel voler mandare a casa l’intera classe dirigente esistente in stile ‘gandhiano’.

Domande e risposte

  1. Perchè votare il criminale meno cattivo? Perchè forse qualcosina fa.
  2. Perchè non votare i due criminali? Perchè sono cattivi e danneggiano sempre di più il Paese.

Perchè un votazionista pur concordando sulla risposta al quesito 2 va a votare? Perchè teme che quelli che votano il criminale più cattivo vincano.Perchè un astensionista pur concordando sulla risposta al quesito 1 non va a votare? Perchè ormai ha iniziato un percorso e con coerenza vuole proseguire, sperando che sempre più gente si aggreghi alla sua lotta.

Bisogna sottolineare che in molti, sia tra gli astensionisti sia tra i votazionisti, c’è l’intimo desiderio che arrivi una specie di Messia che si candidi con l’obiettivo di far man bassa di consensi e salvare il Paese. Il problema è che questo Messia non arriva mai: molti giurano sul fatto che Beppe G. sia il Messia e tengono duro, ciascuno con la propria strategia, in attesa che si decida e si candidi.

A mio modo di vedere Beppe G. da questo punto di vista è un’illusione, un ologramma molto convincente ma sempre un ologramma. Occhio! Un merito Beppe G. ce l’ha! In maniera quasi involontaria sta creando un movimento d’opinione, con gente che ha ancora qualche rimasuglio di coscienza critica. In parte questo movimento è organizzato sotto forma di gruppi Meetup, ma ho ancora l’impressione che siano in una fase embrionale per poter incidere veramente.

Riusciranno costoro a staccarsi dal legame ideologico grilliano, ad allargare il raggio delle loro azioni fino a coprire temi censurati dallo stesso Beppe G.? Se e quando si decideranno a fare politica porteranno alla luce il vero problema del Paese: il legame banche-classe dirigente che logora gli interessi dei cittadini?

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Enigmistica amarcord

Allora, stavo osservando una cartolina (di cui trovate una scannerizzazione più in basso) che ritrae il nostro Silvio B. al raduno del G7 a Napoli nel 1994, e ho notato un sacco di belle facce: un raggiante Clinton (forse pregustava già la Lewinsky!), un soddisfatto Kohl (pensava forse ai soldi che gli davano i petrolieri?), un Dini eccitato come se fosse al primo giorno di scuola (che strano… ha votato la sfiducia a Prodi pur essendo suo alleato…), invece gli altri non li riconosco.

Ah, che bei tempi andati (?).

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La cartolina era in un inserto di ‘Cuore’, la straordineria rivista satirica diretta da Michele Serra, ora purtroppo non più esistente… :/

Prodi can’t go on…

OK, ci ho sperato per un paio d’ore, poi ho dovuto gettare la spugna; la cosa che mi consola è che non si andrà votare (provo a rilanciare) visto che si farà quasi sicuramente un governo istituzionale. Questo lo sappiamo tutti. Quello che stiamo assistendo in queste ore è l’ennesimo teatrino collaudato quando tutto è già deciso: i politici si prenderanno una vacanza, si metteranno al posto il trucco, nel frattempo governerà gente che farà quel che ha sempre voluto fare ma non ha mai potuto fare. Pensate… Montezemolo o Draghi ministro dell’economia… cosa potrebbe fare uno così in quella posizione? Lascio a voi le conclusioni.

Poi fatta la nuova leggina non-elettorale si ritornerà tutti a votare facendo finta che le cose andranno meglio…

Intanto Beppe Grillo con un tempismo impeccabile lancia l’ennesima pseudo-proposta delle liste civiche ‘certificate’.

Comunque ci sarà tempo e modo per parlare del signore Grillo nel bene e nel male.

Edit: purtroppo si va a votare. Io voto questo.

Intervallo

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Pausa dal lavoro, 1945

Quest’opera di Renato Guttuso ci mostra un momento di pausa di un gruppo di muratori, il simbolo della ricostruzione del Paese nel secondo dopoguerra.

Questuanti… che ci posso fa’?

Dunque, stamane c’era un clima bello arieggiato, fresco e soleggiato. Ero in stazione a Padova che attendevo il treno per il ritorno a casa. Ad un certo punto arriva un tizio che chiede soldi come tanti, mi apostrofa con un <<hey, mister!>>. Io faccio finta di nulla, poi mi s’avvicina e mi dice: <<Sto tornando da una festa dalla Svizzera, avresti mica 20 centesimi? Se vuoi ti regalo una canna!>>.

Ma a quel punto in me scatta un complesso meccanismo psicologico che mi spinge a dire <<non ho niente, mi dispiace>>, sebbene avessi i venti centesimi.

L’ho guardato in faccia prima della questua e mi sembrava un drogato comunista (no scherzo, mi sembrava solo parecchio fumato!), e quindi lì per lì ho pensato: <<E se questo vede che ho più di venti cents magari mi rompe affinchè mi dissangui per lui facendo leva sulla mia bontà, o peggio, tira fuori un coltello e si piglia il portafogli!>>.

Che fare? Correre il rischio e mostrarsi generosi, oppure mostrarsi tirchi, freddi e insensibili, e non rischiare nulla?

Poi, a pensarci bene, 20 centesimi per una canna era un affarone!

Prodi must go on…

Prodi ha tradito il mandato degli elettori non facendo nulla di quanto promesso nel suo programma. Ma c’è qualcuno che ha mai rispettato il mandato degli elettori in questi ultimi 40 anni? Scagli la prima pietra chi è senza peccato.

Prodi è una persona furba, cura i propri interessi dietro la facciata pubblica, come tutti gli altri.

Ma Prodi ha dimostrato anche di essere un abile manager di “onorevoli”, di fare qualche minima minima cosa che lo salva, per un soffio, dalla categoria dei parassiti infami cui invece appartiene Berlusconi.

Il Financial Times (odio accettare consigli dagli Inglesi!) ci consiglia di salvare Prodi per non andare a votare, perchè con questa legge non-elettorale si aprirà un nuovo periodo di instabilità che avrà effetti devastanti sul nostro deboluccio paese.

Prodi, se vogliamo dirla tutta, è più furbo di Berlusconi perchè ha saputo destreggiarsi nelle sue mangerie evitando di comparire in tribunale e avvalendosi di terze persone (leggi Mastella).

Berlusconi dal canto suo ha dovuto scomodare il Parlamento per far votare delle leggi che proteggessero la sua persona e quella dei suoi collaboratori, e questo molti non lo hanno digerito… sempre TROPPO pochi, eh!

Insomma mi ritrovo costretto a tifare per questo sgangherato Governo, sapendo già in partenza le delusioni che mi riserverà.

Attendo il calare della sera e un levare di boati in diretta nazionale.


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