Archivio per febbraio 2008

Intervallo

Dalì - disintegrazione della persistenza della memoria

Salvador Dalì

Disintegrazione della Persistenza della Memoria

1954

olio su tela

Salvador Dalí Museum, St. Petersburg, Florida

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Senza pudore

Occhio alla data che compare all’inizio del filmato…

o il sceneggiatore della serie è NOSTRADAMUS, o qui c’è davvero qualcosa che non quadra…

Ma tu che fai il 15?

SCIOPERO GENERALE

Non andate al lavoro, a scuola o comperate benzina, o qualsiasi altra cosa. Ritirate tutti i vostri i soldi dalle banche, eliminate il cavo TV della macchina di propaganda. Protestate contro il sistema finanziario, la propaganda nei Media e la vostra stessa schiavitù.

MOSTRATE CHE VOI CI SIETE, CHE NON SIETE SOLO DEI CONSUMATORI SUCCUBI DI CIO’ CHE VI PROPINANO, E CHE POTETE AGIRE LIBERAMENTE.

Appuntamento il 15 Aprile 2008 – L’inizio della fine?

Il Canada, gli U.S.A., la Russia, l’Inghilterra, la Germania e la Francia partecipano… PASSATE PAROLA…

Sembra finalmente che i primi segni di una rivolta globale arrivino… posto quindi subito la notizia e spero che porti un soffio di speranza per tutti quelli che oramai sono allo stremo, ma anche un iniezione di ossigeno per coloro che hanno ancora le pa**e per voler fare qualcosa.

Edit: ho messo un bannerino sulla destra che punta a questo post. Se volete potete inserire nel Vs. sito i bannerini che seguono (il codice viene fuori ok se cliccate, trascinate il mouse e poi copiate ;)).

Formato 150 x 96 pixels

banner_sciopero_150408_150×96

Codice HTML per l’inserimento

<a href="https://oriefeiro.wordpress.com/2008/02/23/ma-tu-che-fai-il-15/">
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Generale Mondiale 15 Aprile 2008"
title="Sciopero Generale Mondiale 150408"
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Formato 200 x 128 pixels

banner_sciopero_150408_200×128

Codice HTML per l’inserimento

<a href="https://oriefeiro.wordpress.com/2008/02/23/ma-tu-che-fai-il-15/">
<img alt="Sciopero Generale Mondiale 15 Aprile 2008"
title="Sciopero Generale Mondiale 150408"
border="0"
src="https://oriefeiro.files.wordpress.com/2008/02/banner_sciopero_150408_200x128.png" />
</a>

Tre cose buttate lì

Primo: Belgrado gela. Avete finalmente capito che la Guerra Fredda è sempre esistita e continuerà ad esistere, seppur in maniera strisciante??? Avete finalmente capito che l’Onu ha la stessa valenza di un’assemblea di condominio senza il beneplacito degli States??? Il tutto IMHO (In My Humble Opinion, per i non-internettomani), ovviamente.

Secondo: ho visto una bella iniziativa in giro per la rete. Si chiama Lista Partecipata. Avete visto che non esiste solo Grillo? 😉

Se la cosa mi ispira veramente metterò un bel bannerino sulla destra…

Terzo:

RULLO DI TAMBURI

SQUILLO DI TROMBE

PETALI DI ROSA A FIUMI

BOATO DELLE MASSE…

L’ISTAT HA DETTO CHE L’INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO NON E’ ADEGUATO!!!

Forse perchè il pane ha lo stesso peso dei cellulari?

Il mercato della politica

Oggi ho letto questo post e sono rimasto colpito dalla seguente affermazione:

“Come al supermercato,dove posso scegliere fra migliaia di prodotti diversi, ma nessuno che non mi costringa a portarmi a casa mezzo chilo di imballaggio.”

Questo in economia si potrebbe definire CONCORRENZA MONOPOLISTICA con tendenze oligopolistiche:

  • tanti acquirenti (= elettori) e tante imprese (= partiti) nel mercato che offrono prodotti (= programmi elettorali) differenziati; un esempio di prodotto differenziato è quello del computer, che può differire notevolmente nella sua configurazione
  • l’ingresso e l’uscita dal mercato è abbastanza agevole (in effetti i partitini spuntano come funghi)
  • la differenziazione dei prodotti fa sì che ciascun venditore abbia la possibilità di alzare-abbassare il prezzo (= % di programma effettivamente realizzata) con una certa libertà
  • la tendenza oligopolistica emerge chiaramente dal fatto che certi partiti più grandi (e ricchi) di altri possono porre barriere alla libera circolazione d’informazione (attraverso i canali della carta stampata e della tv) riuscendo nell’intento di non rendere perfettamente cosciente il consumatore, e dalle massicce campagne di marketing di cui si avvalgono
  • tutto ciò fa sì che alcuni partiti possano alzare e abbassare i prezzi con maggiore libertà rispetto agli altri riducendo l’utilità percepita dal consumatore

La manleva e l’autocensura preventiva

Vi ricordate di Paolo Barnard, giornalista che ha lavorato per la trasmissione ‘Report’?

Qualora il contenuto della lettera di Paolo Barnard risultasse confermato, non potrei far altro che constatare

la fine di un altro mito

Milena Gabanelli, che per anni ho assiduamente seguito sugli schermi di RaiTre, è sempre stata il mio ideale di giornalista: quella che sulle inchieste ad altri scomode metteva la faccia senza timore, sempre pronta a sguainare la spada per difendere i suoi audaci colleghi.

Ora che ho letto questa lettera un po’ di nausea mi è venuta. D’accordo, anche lei tiene famiglia come Barnard, ma questo fantomatico giochetto dello scaricabarile sarebbe l’infamità più grave che una persona potrebbe commettere, tanto più grave quanto alta è l’onorabilità di chi l’avrebbe commessa.

Mi attendo non querele della Gabanelli a Barnard, bensì una seria smentita e la presa di responsabilità degna dell’immagine di grande giornalista che lei ci ha sempre trasmesso.

Sul forum di Report la discussione su questa triste vicenda.

Diffondete la lettera di Barnard! Non facciamo morire quel poco di buono che ci è rimasto del giornalismo italiano!!!

P.S. Qui il link alla puntata incriminata.

Il verde rodigino

Io abito a Rovigo, una piccola e città con un centro carino, ma con pochissimo verde urbano.

Da qualche giorno il verde è ancora meno.

Il parco Maddalena, sito dietro all’omonimo ospedale, meta di anziani e bambini, con pini secolari, per ora non esiste più, divorato dalle ruspe.

Poi leggo questo articolo. D’accordo, i pini erano malati visti che nessuno ci stava dietro e per colpa delle solite mancanze bisogna rifare la piantumazione, si spera che stavolta ci si stia dietro per davvero.

Analogo discorso per il verde lungo la pista ciclabile in zona Tassina; la giunta precedente non ha prestato le dovute cure e si è reso necessario il taglio di alberi e potature estreme.

Il verde va curato e protetto specie se è poco!


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