Archivio per marzo 2008

IO NON VOTO: l’analisi

Ho letto un po’ in giro sui forum aperti riguardo all’iniziativa (che non finirà qui, statene certi) di IO NON VOTO, e ho notato che la gente fa spessissimo una domanda legittima: che farete su questo, questo, e questo???

La mia risposta da singolo elemento di tale lista civica sarebbe: posso rispondere solo fino ad un certo livello di dettaglio, adeguato al mio grado di preparazione su quel determinato campo.

Non sono politico di professione, sono uno studente che cerca di informarsi più che può ma nessuno è onnisciente!

Secondo me il vero problema di questa lista civica è stato il contropiede subito: proprio mentre si iniziava a formare una base di persone motivate a voler mettere le proprie CAPACITA’, le proprie ESPERIENZE, la propria ONESTA, il proprio ENTUSIASMO al servizio di TUTTI, grazie praticamente alla volontà una sola persona… zac! Arriva la mazzata delle elezioni anticipate e della raccolta firme (100.000) da farsi in troppo poco tempo.

Purtroppo non siamo riusciti a formare per tempo un nucleo di coordinatori, ad acquisire tutte le competenze necessarie tramite: un esperto in economia, uno in diritto del lavoro, un imprenditore, esperti in discipline tecniche… persone animate dallo stesso proposito che si fossero messe intorno ad un tavolo ed avessero convenuto su risposte precise ai dubbi fondamentali che assillano la gente. Non siamo riusciti a pubblicare PER TEMPO queste proposte e a sottoporle ai cittadini con eventuali competenze ed esperienze, tramite un meccanismo come quello delle Primarie dei Cittadini proposto da Beppe Grillo.

Non siamo riusciti a fare tutto questo, il tempo e le condizioni non sono state propizi, MA SI PUO’ ANCORA FARE!!!

C’è gente che – stupidamente IMHO – bolla questa LISTA CIVICA NAZIONALE come un PARTITINO, manovrato da qualche furbetto. E tutto perchè non si sa dare le belle risposte che gli esperti suggeriscono al primo politico interrogato sulla materia? Perchè non facciamo politica da decenni come tutti gli altri?

Queste persone, dopo aver liquidato il tutto ad una Mastellata, danno il colpo di grazia dicendo che non appena si entra in Parlamento si diventa come tutti gli altri: altro che protestare! Inciuci e magna magna!!!

Ok, hai il 50% di possibilità che ciò avvenga, se non hai informazioni sulla storia della variabile aleatoria IO NON VOTO. Voi quali percentuali dareste agli attuali schieramenti?

Vorresti che la gente si fermasse di colpo, uscisse in piazza, bloccasse la nazione fino al momento in cui la classe dirigente, impotente, non dovrà far altro che eclissarsi e il Paese si riorganizzerà in una struttura (tratto da anarchopedia) “federalista che permetta di sostituire lo Stato, e tutta la sua macchina amministrativa, attraverso la presa in carico collettiva da parte degli stessi interessati di tutte le funzioni inerenti alla vita sociale che si trovano precedentemente monopolizzate e gestite da organismi statali, posti al di sopra della società.”

Lo vorremmo in molti (sulla effettiva realizzazione si può discutere), ma guardiamoci in faccia: in Italia, OGGI, non è possibile!!!

Ok, e allora che ci inventiamo? Stiamo ancora a liquidare qualsiasi iniziativa spontanea come PARTITINO? Vogliamo invece trasformare questo PARTITINO in una piccola RIVOLUZIONE? Vogliamo dare il nostro contributo e fare sì che un vero programma politico sia presente, alla prossima tornata? Insomma vogliamo smetterla di delegare-denigrare e dare un contributo attivo?

Sono sicuro che le persone più scettiche sarebbero le persone più indicate e motivate a sostenere il progetto. 😉

IO NON VOTO il Libero Partito Unico

Apprendo giusto adesso sul sito della lista civica IO NON VOTO, che purtroppo non si è riusciti a raggiungere le 2000 firme (per ogni circoscrizione) necessarie per poter presentare il simbolo sulle schede elettorali. In alcune regioni l’obiettivo è mancato per poco.

Sinceramente un po’ cominciavo a crederci, anche perchè sono convinto di questo progetto e non lo vedo come un qualcosa destinato a passare nel dimenticatoio. Anzi, il tempo giocherà inesorabilmente a nostro favore: più la mala-politica regnerà sovrana, più i cittadini saranno indignati e si muoveranno per fare qualcosa. Cosa? Pensiamo a portare questo simbolo rosa anche nei Comuni e nelle Provincie. Per le elezioni amministrative non è necessario un gran numero di firme e il simbolo, volenti o nolenti, sarà presente sulle schede questa volta!

Ovviamente non siamo un Partito con legami clientelari tra i vari livelli dell’organigramma (come invece lo sono quelli oggi presenti a Roma), per cui esiste il rischio che il furbacchione di turno faccia una lista con il simbolo rosa di IO NON VOTO e poi faccia man bassa di voti, sbattendosene dei valori stabiliti dallo Statuto dell’Associazione. Ma è un rischio che bisogna correre!

Molti obietteranno che questa lista non ha portato per queste elezioni un programma degno dei partiti Veltrusconiani, ma io mi chiedo: quanti credono a quello che esce dalle bocche di Veltrusconi-Bossi-Fini-Casini-Pecoraro Scanio-Diliberto, e compagnia bella???

Se si guarda all’apparenza sicuramente delle linee programmatiche che stanno su una pagina non possono competere con (promesse di) programmi lunghe decine di pagine. Ma quanti elettori leggono quelle pagine, e quanti invece si ricordano solo la frasetta riportata dai tg o da Matrix-Porta a Porta???

Veltroni istituirà un ministero del nord-est, dove è forte il PDL: sarà vero, sarà utile, non sarà l’ennesimo spreco di soldi?

Alla fine la gente vota come compra: ha visto la pubblicittà del Mulino Bianco, magari si trova di fronte a un 3×2 e compra i biscotti del Mulino Bianco anzichè quelli della Coop, che magari comprava solitamente. Non sta a leggere gli ingredienti, ad informarsi sulle riviste e su Internet riguardo alla qualità degli ingredienti. Basta la confezione e la pubblicità accattivante che rimanda ai sani valori di un tempo.

Insomma, io andrò a votare scheda bianca (edit: meglio di no perchè rischio che me la tarocchino!), brogli o non brogli, perchè votare è un DOVERE, non scegliere chi non vuoi scegliere è un DIRITTO.

PD, una grande storia all’italiana

Anche Ivan Scalfarotto si butta nel pentolone PDemocratico, vuole cambiare le cose a quanto pare. Sì, a parole siamo tutti bravi, ma sono convinto che se Scalfarotto voleva davvero cambiare le cose o vinceva le Primarie del PD, o fondava un nuovo soggetto politico. Sì, perchè non c’è nient’altro da fare allo stato attuale delle cose. Chi sta sulla punta dell’iceberg (la cosiddetta ‘Casta’) comanda, gli altri DEVONO eseguire, altrimenti se la scordano la candidatura.

Dire che il PD è un qualcosa di nuovo è un ossimoro, basta vedere chi lo comanda, e chi tesse la tela sotto di lui: tutta gente che fa politica da taaanti anni, e ora presi da un incredibile furore innovativo queste persone vorrebbero cambiare sistema?

Raccontatela ad un altro questa bella favoletta, tanto oggi basta poco per fare un nuovo partito: metti come presidente del partito uno che non ha ancora governato l’Italia, metti qualche nome altisonante nelle liste elettorali, qualche faccia giovane, e tutto è diverso!

Cerchi di dare una rappresentanza anche alle cosiddette minoranze (nel senso che il loro peso politico è uguale a zero), tirando fuori dal cilindro l’operaio che lavora tra mille pericoli per uno stipendio non certo proporzionale ai rischi e la fatica, la ricercatrice che rappresenta quegli sfigati che si sbattono sui libri per qualche centinaio d’euro al mese, il luminare che da un’aria di serietà a tutto l’ambaradan, il figlio di Colaninno per tenere buoni gli industriali, e così via. Purtroppo non c’è la preferenza diretta, e così queste liste impacchettate dai burattinai non devono fare i nostri interessi, semmai quelli di chi li ha messi lì, che giovane e nuovo alla politica di professione non è.

Fai un programma dove butti tutte le promesse degli ultimi anni, e le speranze della gente, tappezzi le strade di manifesti, ti fai un giretto in tir (chi non ha un tir al giorno d’oggi???), insomma fai tanto bel marketing all’americana. Dici ai comizi che vuoi bene a tutti, a te non importa di fare la guerra, un bell’inciucio sottobanco forse è meglio!

Però le Primarie erano blindate: chi aveva i mezzi (soldi e organizzazione) per essere d’impaccio al Prescelto venne estromesso fin da subito, gli altri erano tutte mezze tacche, seppur con gli attributi, ma non avevano possibilità contro il Prescelto che si era spianato la strada a furia di interventi in televisione. E se lo vedi in TV allora è BUONO, allora è CREDIBILE!!!

AdP, l’unico che aveva i mezzi per rompere le scatole al nostro Eroe, ahimè non era abbastanza grande e potente da potersi candidare a Premier (e superare gli odiosi sbarramenti). Così, seppur nello sconforto, si deve arrendere: si fa dare uno strappo dal tir del Prescelto fino a Roma. Che ci volete fare… se non riesci a vincerli fatteli amici!!!

E ora anche il nostro amico Scalfarotto deve sottostare alla legge del più forte e dopo aver tentato la fortuna alle primarie dell’Unione si candida, stando sotto l’aurea protettiva del Prescelto.

Guzzanti il profeta

Eh sì, su YouTube si possono trovare cose veramente interessanti. Ne è un esempio questa straordinaria interpretazione di Veltroni realizzata da Corrado Guzzanti. Già dieci anni prima aveva intravisto la nascita di quella tremenda creatura che risponde al nome di Veltrusconi.

Ammirate e imparate!

Cultura popolare batte scienza 2-0

A volte l’osservazione batte mille teste d’uovo messe insieme…

Un esempio: qualche settimana fa ero in macchina con mio zio (che fa il facchino), ad un certo punto sentiamo ad un programma su radio rai che un ricercatore coreano aveva scoperto che le piante producono acido salicilico per curarsi, lo stesso principio attivo dell’aspirina. Ovviamente sembrava una notiziona, ma mio zio fa: <<embè? 20 anni fa usavo l’aspirina sciolta nell’acqua per curare le piante!>>. Non vi dico le risate al pensiero di quel povero ricercatore che ha scoperto una cosa già nota da anni!!!

Poi oggi leggo sul forum di Nexus di un vecchietto che prevedeva i terremoti grazie alle previsioni del tempo!!! Sembra incredibile ma a quanto pare la sua teoria risulta essere confermata, ed infatti nel suo paese è diventato un’istituzione visto che ci azzeccava sempre!!!

Questi due esempi ci insegnano che anche senza una cultura esagerata, un po’ di intuito e di buonsenso (e di anticonformismo) possono portare a incredibili scoperte!


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