Archive for the 'talvoltamiaccade' Category

Cultura popolare batte scienza 2-0

A volte l’osservazione batte mille teste d’uovo messe insieme…

Un esempio: qualche settimana fa ero in macchina con mio zio (che fa il facchino), ad un certo punto sentiamo ad un programma su radio rai che un ricercatore coreano aveva scoperto che le piante producono acido salicilico per curarsi, lo stesso principio attivo dell’aspirina. Ovviamente sembrava una notiziona, ma mio zio fa: <<embè? 20 anni fa usavo l’aspirina sciolta nell’acqua per curare le piante!>>. Non vi dico le risate al pensiero di quel povero ricercatore che ha scoperto una cosa già nota da anni!!!

Poi oggi leggo sul forum di Nexus di un vecchietto che prevedeva i terremoti grazie alle previsioni del tempo!!! Sembra incredibile ma a quanto pare la sua teoria risulta essere confermata, ed infatti nel suo paese è diventato un’istituzione visto che ci azzeccava sempre!!!

Questi due esempi ci insegnano che anche senza una cultura esagerata, un po’ di intuito e di buonsenso (e di anticonformismo) possono portare a incredibili scoperte!

Il verde rodigino

Io abito a Rovigo, una piccola e città con un centro carino, ma con pochissimo verde urbano.

Da qualche giorno il verde è ancora meno.

Il parco Maddalena, sito dietro all’omonimo ospedale, meta di anziani e bambini, con pini secolari, per ora non esiste più, divorato dalle ruspe.

Poi leggo questo articolo. D’accordo, i pini erano malati visti che nessuno ci stava dietro e per colpa delle solite mancanze bisogna rifare la piantumazione, si spera che stavolta ci si stia dietro per davvero.

Analogo discorso per il verde lungo la pista ciclabile in zona Tassina; la giunta precedente non ha prestato le dovute cure e si è reso necessario il taglio di alberi e potature estreme.

Il verde va curato e protetto specie se è poco!

Questuanti… che ci posso fa’?

Dunque, stamane c’era un clima bello arieggiato, fresco e soleggiato. Ero in stazione a Padova che attendevo il treno per il ritorno a casa. Ad un certo punto arriva un tizio che chiede soldi come tanti, mi apostrofa con un <<hey, mister!>>. Io faccio finta di nulla, poi mi s’avvicina e mi dice: <<Sto tornando da una festa dalla Svizzera, avresti mica 20 centesimi? Se vuoi ti regalo una canna!>>.

Ma a quel punto in me scatta un complesso meccanismo psicologico che mi spinge a dire <<non ho niente, mi dispiace>>, sebbene avessi i venti centesimi.

L’ho guardato in faccia prima della questua e mi sembrava un drogato comunista (no scherzo, mi sembrava solo parecchio fumato!), e quindi lì per lì ho pensato: <<E se questo vede che ho più di venti cents magari mi rompe affinchè mi dissangui per lui facendo leva sulla mia bontà, o peggio, tira fuori un coltello e si piglia il portafogli!>>.

Che fare? Correre il rischio e mostrarsi generosi, oppure mostrarsi tirchi, freddi e insensibili, e non rischiare nulla?

Poi, a pensarci bene, 20 centesimi per una canna era un affarone!


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