Posts Tagged 'elezioni politiche'

IO NON VOTO il Libero Partito Unico

Apprendo giusto adesso sul sito della lista civica IO NON VOTO, che purtroppo non si è riusciti a raggiungere le 2000 firme (per ogni circoscrizione) necessarie per poter presentare il simbolo sulle schede elettorali. In alcune regioni l’obiettivo è mancato per poco.

Sinceramente un po’ cominciavo a crederci, anche perchè sono convinto di questo progetto e non lo vedo come un qualcosa destinato a passare nel dimenticatoio. Anzi, il tempo giocherà inesorabilmente a nostro favore: più la mala-politica regnerà sovrana, più i cittadini saranno indignati e si muoveranno per fare qualcosa. Cosa? Pensiamo a portare questo simbolo rosa anche nei Comuni e nelle Provincie. Per le elezioni amministrative non è necessario un gran numero di firme e il simbolo, volenti o nolenti, sarà presente sulle schede questa volta!

Ovviamente non siamo un Partito con legami clientelari tra i vari livelli dell’organigramma (come invece lo sono quelli oggi presenti a Roma), per cui esiste il rischio che il furbacchione di turno faccia una lista con il simbolo rosa di IO NON VOTO e poi faccia man bassa di voti, sbattendosene dei valori stabiliti dallo Statuto dell’Associazione. Ma è un rischio che bisogna correre!

Molti obietteranno che questa lista non ha portato per queste elezioni un programma degno dei partiti Veltrusconiani, ma io mi chiedo: quanti credono a quello che esce dalle bocche di Veltrusconi-Bossi-Fini-Casini-Pecoraro Scanio-Diliberto, e compagnia bella???

Se si guarda all’apparenza sicuramente delle linee programmatiche che stanno su una pagina non possono competere con (promesse di) programmi lunghe decine di pagine. Ma quanti elettori leggono quelle pagine, e quanti invece si ricordano solo la frasetta riportata dai tg o da Matrix-Porta a Porta???

Veltroni istituirà un ministero del nord-est, dove è forte il PDL: sarà vero, sarà utile, non sarà l’ennesimo spreco di soldi?

Alla fine la gente vota come compra: ha visto la pubblicittà del Mulino Bianco, magari si trova di fronte a un 3×2 e compra i biscotti del Mulino Bianco anzichè quelli della Coop, che magari comprava solitamente. Non sta a leggere gli ingredienti, ad informarsi sulle riviste e su Internet riguardo alla qualità degli ingredienti. Basta la confezione e la pubblicità accattivante che rimanda ai sani valori di un tempo.

Insomma, io andrò a votare scheda bianca (edit: meglio di no perchè rischio che me la tarocchino!), brogli o non brogli, perchè votare è un DOVERE, non scegliere chi non vuoi scegliere è un DIRITTO.

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Il mercato della politica

Oggi ho letto questo post e sono rimasto colpito dalla seguente affermazione:

“Come al supermercato,dove posso scegliere fra migliaia di prodotti diversi, ma nessuno che non mi costringa a portarmi a casa mezzo chilo di imballaggio.”

Questo in economia si potrebbe definire CONCORRENZA MONOPOLISTICA con tendenze oligopolistiche:

  • tanti acquirenti (= elettori) e tante imprese (= partiti) nel mercato che offrono prodotti (= programmi elettorali) differenziati; un esempio di prodotto differenziato è quello del computer, che può differire notevolmente nella sua configurazione
  • l’ingresso e l’uscita dal mercato è abbastanza agevole (in effetti i partitini spuntano come funghi)
  • la differenziazione dei prodotti fa sì che ciascun venditore abbia la possibilità di alzare-abbassare il prezzo (= % di programma effettivamente realizzata) con una certa libertà
  • la tendenza oligopolistica emerge chiaramente dal fatto che certi partiti più grandi (e ricchi) di altri possono porre barriere alla libera circolazione d’informazione (attraverso i canali della carta stampata e della tv) riuscendo nell’intento di non rendere perfettamente cosciente il consumatore, e dalle massicce campagne di marketing di cui si avvalgono
  • tutto ciò fa sì che alcuni partiti possano alzare e abbassare i prezzi con maggiore libertà rispetto agli altri riducendo l’utilità percepita dal consumatore

Ultimo appello prima della mazzata

ZIO SAM WANTS YOU!!!

Se tra le persone che mi leggono c’è qualcuno che ne ha le gonadi piene di questa farsa che si tiene ogni giorno a Roma e negli studi televisivi del Paese, e davvero vorrebbe dare un seppur piccolo contributo ad una cosa seria anzichè lamentarsi e basta, il blog chiede di cliccare il bannerino sulla destra con il simbolo rosa ‘IO NON VOTO’, iscriversi al sito, contattare i rappresentanti dell’associazione, e raccogliere qualche firmetta al fine di permettere al simbolo di comparire sulle schede elettorali.

Non è difficile, ma che ci crediate o no, sareste veramente determinanti per la prima lista civica nazionale a presentarsi alle elezioni politiche!

Ovviamente tutto ciò presuppone che siate stufi di questo sistema e che lo vogliate cambiare!!!

Se conoscete qualche possibile interessato spargete la voce!

Mamma, butta la pasta!!!

La demagogia fatta partito: l’emblematico caso di Forza Italia. Hanno governato per due volte e ora sono decisi a completare l’opera.

Ma anche la Sinistra (?) non è immune alla demagogia.

Italiani: candidatevi o non votate proprio, che è meglio.


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