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IO NON VOTO: l’analisi

Ho letto un po’ in giro sui forum aperti riguardo all’iniziativa (che non finirà qui, statene certi) di IO NON VOTO, e ho notato che la gente fa spessissimo una domanda legittima: che farete su questo, questo, e questo???

La mia risposta da singolo elemento di tale lista civica sarebbe: posso rispondere solo fino ad un certo livello di dettaglio, adeguato al mio grado di preparazione su quel determinato campo.

Non sono politico di professione, sono uno studente che cerca di informarsi più che può ma nessuno è onnisciente!

Secondo me il vero problema di questa lista civica è stato il contropiede subito: proprio mentre si iniziava a formare una base di persone motivate a voler mettere le proprie CAPACITA’, le proprie ESPERIENZE, la propria ONESTA, il proprio ENTUSIASMO al servizio di TUTTI, grazie praticamente alla volontà una sola persona… zac! Arriva la mazzata delle elezioni anticipate e della raccolta firme (100.000) da farsi in troppo poco tempo.

Purtroppo non siamo riusciti a formare per tempo un nucleo di coordinatori, ad acquisire tutte le competenze necessarie tramite: un esperto in economia, uno in diritto del lavoro, un imprenditore, esperti in discipline tecniche… persone animate dallo stesso proposito che si fossero messe intorno ad un tavolo ed avessero convenuto su risposte precise ai dubbi fondamentali che assillano la gente. Non siamo riusciti a pubblicare PER TEMPO queste proposte e a sottoporle ai cittadini con eventuali competenze ed esperienze, tramite un meccanismo come quello delle Primarie dei Cittadini proposto da Beppe Grillo.

Non siamo riusciti a fare tutto questo, il tempo e le condizioni non sono state propizi, MA SI PUO’ ANCORA FARE!!!

C’è gente che – stupidamente IMHO – bolla questa LISTA CIVICA NAZIONALE come un PARTITINO, manovrato da qualche furbetto. E tutto perchè non si sa dare le belle risposte che gli esperti suggeriscono al primo politico interrogato sulla materia? Perchè non facciamo politica da decenni come tutti gli altri?

Queste persone, dopo aver liquidato il tutto ad una Mastellata, danno il colpo di grazia dicendo che non appena si entra in Parlamento si diventa come tutti gli altri: altro che protestare! Inciuci e magna magna!!!

Ok, hai il 50% di possibilità che ciò avvenga, se non hai informazioni sulla storia della variabile aleatoria IO NON VOTO. Voi quali percentuali dareste agli attuali schieramenti?

Vorresti che la gente si fermasse di colpo, uscisse in piazza, bloccasse la nazione fino al momento in cui la classe dirigente, impotente, non dovrà far altro che eclissarsi e il Paese si riorganizzerà in una struttura (tratto da anarchopedia) “federalista che permetta di sostituire lo Stato, e tutta la sua macchina amministrativa, attraverso la presa in carico collettiva da parte degli stessi interessati di tutte le funzioni inerenti alla vita sociale che si trovano precedentemente monopolizzate e gestite da organismi statali, posti al di sopra della società.”

Lo vorremmo in molti (sulla effettiva realizzazione si può discutere), ma guardiamoci in faccia: in Italia, OGGI, non è possibile!!!

Ok, e allora che ci inventiamo? Stiamo ancora a liquidare qualsiasi iniziativa spontanea come PARTITINO? Vogliamo invece trasformare questo PARTITINO in una piccola RIVOLUZIONE? Vogliamo dare il nostro contributo e fare sì che un vero programma politico sia presente, alla prossima tornata? Insomma vogliamo smetterla di delegare-denigrare e dare un contributo attivo?

Sono sicuro che le persone più scettiche sarebbero le persone più indicate e motivate a sostenere il progetto. 😉

Qualche veloce considerazione sull’elettore

Non voglio fare un post chilometrico su un argomento così dibattuto, però voglio pesare le ragioni degli astensionisti e di coloro che, in un modo o nell’altro, vanno a votare.

I ‘votazionisti’

Direi dati alla mano che il 50% di chi andrebbe a votare oggi ci andrebbe per inerzia, cioè sa già che moltissimo di quello che vorrebbe che fosse realizzato non verrà realizzato, d’altro canto spera che quella mezza cosa che faranno per loro possa bastare a cambiare in meglio la loro situazione.

Un buon 15-20% (presumibilmente molte persone anziane) secondo me voterebbe in maniera abbastanza convinta perchè pensa che la politica sia ancora un pelino candida e ha tradizione di voto di quel tipo. Coloro che aderiscono a questo profilo fanno parte dei cosiddetti ‘convinti’.

Il rimanente 30-35% è composto dai cosiddetti ‘incerti’, di due tipi: quelli ‘schifati’, e quelli ‘boh non seguo molto la politica, ma quello l’ho visto in tv e mi pare una persona seria’.

Gli ‘astensionisti’

Questa categoria copre una fetta di elettori sempre più alta, per ovvi motivi. Direi che sono tutti compatti nel voler mandare a casa l’intera classe dirigente esistente in stile ‘gandhiano’.

Domande e risposte

  1. Perchè votare il criminale meno cattivo? Perchè forse qualcosina fa.
  2. Perchè non votare i due criminali? Perchè sono cattivi e danneggiano sempre di più il Paese.

Perchè un votazionista pur concordando sulla risposta al quesito 2 va a votare? Perchè teme che quelli che votano il criminale più cattivo vincano.Perchè un astensionista pur concordando sulla risposta al quesito 1 non va a votare? Perchè ormai ha iniziato un percorso e con coerenza vuole proseguire, sperando che sempre più gente si aggreghi alla sua lotta.

Bisogna sottolineare che in molti, sia tra gli astensionisti sia tra i votazionisti, c’è l’intimo desiderio che arrivi una specie di Messia che si candidi con l’obiettivo di far man bassa di consensi e salvare il Paese. Il problema è che questo Messia non arriva mai: molti giurano sul fatto che Beppe G. sia il Messia e tengono duro, ciascuno con la propria strategia, in attesa che si decida e si candidi.

A mio modo di vedere Beppe G. da questo punto di vista è un’illusione, un ologramma molto convincente ma sempre un ologramma. Occhio! Un merito Beppe G. ce l’ha! In maniera quasi involontaria sta creando un movimento d’opinione, con gente che ha ancora qualche rimasuglio di coscienza critica. In parte questo movimento è organizzato sotto forma di gruppi Meetup, ma ho ancora l’impressione che siano in una fase embrionale per poter incidere veramente.

Riusciranno costoro a staccarsi dal legame ideologico grilliano, ad allargare il raggio delle loro azioni fino a coprire temi censurati dallo stesso Beppe G.? Se e quando si decideranno a fare politica porteranno alla luce il vero problema del Paese: il legame banche-classe dirigente che logora gli interessi dei cittadini?

Prodi can’t go on…

OK, ci ho sperato per un paio d’ore, poi ho dovuto gettare la spugna; la cosa che mi consola è che non si andrà votare (provo a rilanciare) visto che si farà quasi sicuramente un governo istituzionale. Questo lo sappiamo tutti. Quello che stiamo assistendo in queste ore è l’ennesimo teatrino collaudato quando tutto è già deciso: i politici si prenderanno una vacanza, si metteranno al posto il trucco, nel frattempo governerà gente che farà quel che ha sempre voluto fare ma non ha mai potuto fare. Pensate… Montezemolo o Draghi ministro dell’economia… cosa potrebbe fare uno così in quella posizione? Lascio a voi le conclusioni.

Poi fatta la nuova leggina non-elettorale si ritornerà tutti a votare facendo finta che le cose andranno meglio…

Intanto Beppe Grillo con un tempismo impeccabile lancia l’ennesima pseudo-proposta delle liste civiche ‘certificate’.

Comunque ci sarà tempo e modo per parlare del signore Grillo nel bene e nel male.

Edit: purtroppo si va a votare. Io voto questo.


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