Posts Tagged 'Veltroni'

La pillola del giorno dopo…

Se ci fosse la pillola del giorno dopo anche per un evento drammaticamente farsesco come queste inutili e costose elezioni, io la trangugerei. Se avesse vinto Veltroni avrei scritto la stessa identica cosa, però sono propenso ad odiare di più il sig. (non onorevole) Berlusconi e la sua cricca che tutti, spero, conoscono.

Prepariamoci ad un’altra ondata di indulti, condoni, leggi ad personam, opere faraoniche il cui unico scopo è creare un buco nero nel bilancio dello Stato a favore degli amici del governante di turno, termovalorizzatori ogni mezzo chilometro… ecc. ecc.

Roba da brividi!

Proprio sul fronte delle opere pubbliche vorrei fare una raccomandazione a Silvio: continua così, mi raccomando, tieni sempre i costi in alto (Lunardi sta facendo un ottimo lavoro con l’Alta Velocità) e sbattitene delle economie locali. Io metterei un’altra campata su quel Ponte, potrebbe comunque reggere in piedi almeno un’ora, così dopo vedi come rosicano i giapponesi!!!

Con Veltroni il menu non sarebbe variato di molto, del resto le riforme aspettano da 30 anni, quindi nessuno se ne accorgerà se ne aspettano altri 5, e questa anticostituzionale legge elettorale non si sono sognati di modificarla prima delle elezioni. Forse adesso che la maggioranza è netta si troverà il coraggio per peggiorarla!

Secondo voi è normale che una lista che non piglia l’8% al Senato in una regione non prenda nessun seggio di quella regione?

Secondo voi è normale che non esista il voto di preferenza?

Secondo voi è normale che non ci sia da raggiungere un limite minimo di voti-seggi per ottenere il premio di maggioranza?

Secondo voi è normale che IL GIORNO PRIMA DELLE ELEZIONI esca fuori che Dell’Utri è indagato per concorso in brogli elettorali???

E la Lega? Non so se ridere o piangere, ancora lì a parlare di ‘Roma ladrona’… ma lo stipendio che la Ladrona da a Bossi e compagnia non lo regalano ai comuni del Nord (magari per estinguere i debiti dei contratti derivati… ), e il finanziamento al partito sulla base di una tassa fissa su ogni elettore (astensionisti inclusi) non lo rifiutano, ma forse mi sbaglierò…

Sì, il federalismo è una via da esplorare, ma in maniera seria e non con un guazzabuglio di slogan dal sapore secessionista e che denotano un pressapochismo sconcertante. Qualcuno si ricorda quell’orripilante proposta di modifica della Costituzione, giustamente bocciata dai cittadini nel 2006?

Leggetevi i proclami della Lega Nord! Vorrei segnalare un interessante punto del programma elettorale di questo partito:

costruire il Ponte di Messina dopo la Tav e a costo zero per lo Stato

… ma cosa avevano fumato per scrivere una fesseria del genere???

Tornando alle cose serie, se volete approfondire in maniera seria un argomento sì delicato consiglio quest’ottimo testo. E’ triste pensare che la gente rischi di identificare un sostenitore del federalismo come un fan di Bossi e Calderoli!

Chiudo con una dedica ad un gruppo politico che con il suo immobilismo s’è scavato una fossa da cui difficilmente uscirà, a meno che non avvenga un VERO rinnovamento (e non un rimpasto PD style) al suo interno.

Ciao Fausto, Alfonso, Franco, Oliviero, Fabio.

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Suggerimenti elettorali

CITTADINO ITALIANO

NON andare al mare

NON votare scheda nulla

NON votare scheda bianca

NON votare contro TIZIO CAIO

NON votare per SEMPRONIO solo perchè SEMPRONIO dice che è utile

VOTA chi credi abbia un programma (scripta manent, verba volant) realistico e che condividi in maggior parte

Una possibile opzione ti è gentilmente suggerita attraverso il banner ‘Cambiamo Governanti’ presente sulla destra

OPPURE

Se ritieni che la Costituzione abbia ancora un valore

il 13 e 14 aprile RIFIUTA o RESTITUISCI le schede per l’elezione
della Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica

e
fai verbalizzare i motivi della protesta

PER INFORMAZIONI

http://www.riforme.info/

Stampati per la propaganda no-schede

PD, una grande storia all’italiana

Anche Ivan Scalfarotto si butta nel pentolone PDemocratico, vuole cambiare le cose a quanto pare. Sì, a parole siamo tutti bravi, ma sono convinto che se Scalfarotto voleva davvero cambiare le cose o vinceva le Primarie del PD, o fondava un nuovo soggetto politico. Sì, perchè non c’è nient’altro da fare allo stato attuale delle cose. Chi sta sulla punta dell’iceberg (la cosiddetta ‘Casta’) comanda, gli altri DEVONO eseguire, altrimenti se la scordano la candidatura.

Dire che il PD è un qualcosa di nuovo è un ossimoro, basta vedere chi lo comanda, e chi tesse la tela sotto di lui: tutta gente che fa politica da taaanti anni, e ora presi da un incredibile furore innovativo queste persone vorrebbero cambiare sistema?

Raccontatela ad un altro questa bella favoletta, tanto oggi basta poco per fare un nuovo partito: metti come presidente del partito uno che non ha ancora governato l’Italia, metti qualche nome altisonante nelle liste elettorali, qualche faccia giovane, e tutto è diverso!

Cerchi di dare una rappresentanza anche alle cosiddette minoranze (nel senso che il loro peso politico è uguale a zero), tirando fuori dal cilindro l’operaio che lavora tra mille pericoli per uno stipendio non certo proporzionale ai rischi e la fatica, la ricercatrice che rappresenta quegli sfigati che si sbattono sui libri per qualche centinaio d’euro al mese, il luminare che da un’aria di serietà a tutto l’ambaradan, il figlio di Colaninno per tenere buoni gli industriali, e così via. Purtroppo non c’è la preferenza diretta, e così queste liste impacchettate dai burattinai non devono fare i nostri interessi, semmai quelli di chi li ha messi lì, che giovane e nuovo alla politica di professione non è.

Fai un programma dove butti tutte le promesse degli ultimi anni, e le speranze della gente, tappezzi le strade di manifesti, ti fai un giretto in tir (chi non ha un tir al giorno d’oggi???), insomma fai tanto bel marketing all’americana. Dici ai comizi che vuoi bene a tutti, a te non importa di fare la guerra, un bell’inciucio sottobanco forse è meglio!

Però le Primarie erano blindate: chi aveva i mezzi (soldi e organizzazione) per essere d’impaccio al Prescelto venne estromesso fin da subito, gli altri erano tutte mezze tacche, seppur con gli attributi, ma non avevano possibilità contro il Prescelto che si era spianato la strada a furia di interventi in televisione. E se lo vedi in TV allora è BUONO, allora è CREDIBILE!!!

AdP, l’unico che aveva i mezzi per rompere le scatole al nostro Eroe, ahimè non era abbastanza grande e potente da potersi candidare a Premier (e superare gli odiosi sbarramenti). Così, seppur nello sconforto, si deve arrendere: si fa dare uno strappo dal tir del Prescelto fino a Roma. Che ci volete fare… se non riesci a vincerli fatteli amici!!!

E ora anche il nostro amico Scalfarotto deve sottostare alla legge del più forte e dopo aver tentato la fortuna alle primarie dell’Unione si candida, stando sotto l’aurea protettiva del Prescelto.

Guzzanti il profeta

Eh sì, su YouTube si possono trovare cose veramente interessanti. Ne è un esempio questa straordinaria interpretazione di Veltroni realizzata da Corrado Guzzanti. Già dieci anni prima aveva intravisto la nascita di quella tremenda creatura che risponde al nome di Veltrusconi.

Ammirate e imparate!

Il mercato della politica

Oggi ho letto questo post e sono rimasto colpito dalla seguente affermazione:

“Come al supermercato,dove posso scegliere fra migliaia di prodotti diversi, ma nessuno che non mi costringa a portarmi a casa mezzo chilo di imballaggio.”

Questo in economia si potrebbe definire CONCORRENZA MONOPOLISTICA con tendenze oligopolistiche:

  • tanti acquirenti (= elettori) e tante imprese (= partiti) nel mercato che offrono prodotti (= programmi elettorali) differenziati; un esempio di prodotto differenziato è quello del computer, che può differire notevolmente nella sua configurazione
  • l’ingresso e l’uscita dal mercato è abbastanza agevole (in effetti i partitini spuntano come funghi)
  • la differenziazione dei prodotti fa sì che ciascun venditore abbia la possibilità di alzare-abbassare il prezzo (= % di programma effettivamente realizzata) con una certa libertà
  • la tendenza oligopolistica emerge chiaramente dal fatto che certi partiti più grandi (e ricchi) di altri possono porre barriere alla libera circolazione d’informazione (attraverso i canali della carta stampata e della tv) riuscendo nell’intento di non rendere perfettamente cosciente il consumatore, e dalle massicce campagne di marketing di cui si avvalgono
  • tutto ciò fa sì che alcuni partiti possano alzare e abbassare i prezzi con maggiore libertà rispetto agli altri riducendo l’utilità percepita dal consumatore

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